Rimedi (naturali) per sopravvivere al jet lag

È l’incubo di ogni viaggiatore che vola oltreoceano, e io ne so qualcosa. La buona notizia è che i rimedi per il jet lag sono tutti naturali. Nel caso non sappiate rispondere alla domanda “cos’è il jet lag?”, immaginate gli effetti di un hangover e avrete pronta la risposta. Cerchio alla testa, sonnolenza, vertigini, tempi di reazione di un bradipo. Il jet lag funziona più o meno così: spossatezza generale e riflessi inesistenti. Voglia di dormire quando tutti sono svegli e irrefrenabile desiderio di fare colazione con pancake quando è ora di cena.

Jet lag, come funziona

Capiamo come funziona questo jet lag: è anche chiamato “mal di fuso” ed è una vera e propria condizione clinica che provoca scompensi a livello fisico e mentale, arrivando a provocare perfino stati confusionali. Questo succede quando si attraversano almeno due fusi orari e il ritmo circadiano viene alterato. Il jet lag è così invasivo sull’organismo perché va a colpire il nostro orologio biologico interno, quell’alternarsi di ore di sonno-veglia che permette al corpo di riposare, dormire, stare svegli e fare attività in un ciclo di 24 ore. Avete presente quando passate la notte in bianco e vi sentite a pezzi? Ecco, il mal di fuso ha più o meno gli stessi effetti. Il ritmo circadiano è regolato da alcune cellule dette pacemaker che si trovano nell’ipotalamo, la parte del cervello che controlla molte funzioni, tra cui il sonno. Quando si viaggia attraverso diversi fusi orari, queste cellule perdono il loro equilibrio e faticano a ritrovare la giusta alternanza sonno-veglia. E si soffre di jet lag.

Jet lag verso est e verso ovest

Che dormiate come ghiri su un volo intercontinentale o che non riusciate a chiudere occhio, il jet lag vi colpirà in ogni caso, con effetti più o meno prolungati e invasivi. Oltre a essere democratico, è anche ostinato: spesso dura 24-48 ore, ma ci sono casi in cui perdura per una settimana e oltre. Nel mio caso bastano un paio di giorni per riprendermi, ma solo se viaggio verso ovest, perché se vado verso oriente la faccenda cambia. Una ricerca scientifica ha stabilito che i viaggi in cui si fa più sentire sono, manco a dirlo, quelli verso est. Il motivo è presto detto: per il ritmo circadiano è più facile allungare le ore di veglia che anticipare quelle di sonno. Andando verso ovest si recupera tempo, quindi sarà più facile adattarsi al nuovo fuso. Come nel caso del mio viaggio in Argentina, per dire.

Spostandosi verso est, invece, si perdono ore, e in quel caso l’orologio biologico difficilmente si adatterà in tempi brevi. Ad esempio, se parto da Milano alle 14 e dopo 8 ore atterro a New York, arrivo alle 16 ore locali, ma per l’Italia sono le 22, quindi il mio corpo si sta preparando per il riposo notturno. Come quando si esce per fare serata, non è un problema posticipare il sonno e stare svegli a oltranza. Infatti, il consiglio che solitamente dò quando si viaggia verso ovest è di aspettare qualche ora ad andare a dormire, per avvicinarsi il più possibile agli orari del posto. Viceversa, se parto da Milano alle 14 e dopo 8 ore atterro a Nuova Delhi, in Italia saranno sempre le 22, ma in India sono le 4 del mattino successivo. In quel caso sarebbe bene andare a dormire il prima possibile, ma spesso non si riesce a prendere sonno se non quando la giornata è già iniziata.

 

Jet lag, rimedi e trucchi

Sarò onesto: non esistono trucchi o rimedi della nonna per allinearsi perfettamente e senza trascischi al nuovo fuso orario. L’unico consiglio è cercare di adattarsi il prima possibile all’ora e ai ritmi locali, sia in termini di sonno che di pasti. Esistono però dei modi per contenere gli effetti del jet lag:

  • melatonina: è un metodo naturale e senza controindicazioni per prendere sonno in tempi accettabili. Si tratta di un integratore alimentare che potete trovare sia sotto forma di gocce che di mini compresse. Basta assumere 1 mg mezz’ora prima di andare a dormire ed eviterete di contare le pecore a oltranza. Prima di assumerla, però, è sempre bene consultare il proprio medico.
  • Bere molta acqua, sia durante il volo che una volta giunti a destinazione: una buona idratazione vi permetterà di subire meno gli effetti negativi del jet lag. In alternativa optate per le classiche tisane a base di camomilla, valeriana e melissa, che distendono i muscoli e rilassano. So che la tentazione di darsi all’alcol su un volo intercontinentale è irrefrenabile, ma resistete stoicamente.
  • Kit da viaggio: munitevi di tappi per le orecchie, mascherina per la notte e cuscino comodo. Vi aiuterà sia durante il viaggio che nei luoghi particolarmente rumorosi come i bus o i peggiori motel in centro città.
  • Evitate gli schermi troppo luminosi dei device e di andare in palestra prima di addormentarvi (potrete finalmente finire quel libro che non aprite da mesi, per dire).
  • Tenere la temperatura della stanza in cui si dorme intorno ai 17°: non esagerate né con l’aria condizionata, né con il riscaldamento.
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