Cose da sapere (e da non fare) se sei un italiano a Budapest

Immaginatevi un siciliano in Ungheria. Ora immaginatevi un pinguino nel deserto e avrete la metafora perfetta di come è iniziata la mia avventura in questo paese. Essere un italiano a Budapest significa questo, per lo meno i primi tempi: sentirsi perennemente fuori posto e a una latitudine sbagliata. Ed è da questa poco rassicurante premessa che parto con l’elencarvi le cose da sapere se Budapest sarà la vostra prossima meta di viaggio o di vita. Per me è di vita da ormai 13 anni: sono ungherese a tutti gli effetti, manca solo la cittadinanza.

La prima informazione essenziale da sapere su Budapest è che è una città magnificente: fascino, mistero e meraviglia la avvolgono come un manto. Budapest sa essere fredda (in senso metaforico e letterale) e accogliente allo stesso tempo: gli ungheresi sono gentili, disponibili e, anche se molto discreti, sono simpatici. E se all’apparenza possono sembrare rudi e snob, col tempo si capisce che la loro è solo diffidenza ed estrema riservatezza.

Cose da non fare a Budapest

Ed è per questo che tra le cose da non fare a Budapest, sia da turista che da neo residente, c’è il tipico atteggiamento  chiassoso di noi italiani. Meglio evitare di urlare, parlare a voce alta al telefono e gesticolare in modo eccessivo, specie sui mezzi pubblici e in luoghi molto affollati. Insomma, gli ungheresi non amano il cliché dell’italiano caciarone e maleducato.

Altro consiglio che mi sento di dare è di non cercare a tutti i costi il cibo italiano. Ci sono, come in tante altre città, ristoranti italiani aperti da italiani all’estero, ma vale la pena assaggiare lo street food ungherese e in generale provare i loro piatti tipici. A proposito: non cercate il goulash ungherese, non esiste. Esiste il goulash, che per gli ungheresi è di fatto un aggettivo per descrivere un accompagnamento a una portata principale a base di carne. È più un modo di cucinare la carne (“alla bovara”) che un piatto in sé. Di fatto, molti locali ungheresi si sono dovuti adeguare a questa continua e stramba richiesta degli italiani, quindi troverete ristoranti turistici con la definizione di goulash ungherese. In generale, considerate che il vero cibo di strada ungherese lo si digerisce dopo circa 3 giorni.

Cosa non puoi perderti a Budapest

Quello che ho amato subito di Budapest è la varietà di stili ed epoche di edifici e palazzi storici che si alternano in modo armonioso. Certo, mi ci sono trasferito per amore, ma poi la scintilla è scoccata anche con la città, che mi ha accolto con questa alternanza di malinconia e maestosità. Del resto, Budapest ha due anime: da una parte c’è Buda, la parte più antica con la maggior parte dei principali monumenti, dall’altra Pest, la parte moderna e camaleontica. In mezzo c’è il Danubio, il fiume regale e solenne per antonomasia. Tra i luoghi più famosi e belli da visitare ci sono i classici di sempre. Ma alla fine troverete anche una guida ai luoghi meno conosciuti e nascosti che amo di più della mia città.

Ponte delle catene e le Scarpe sulla riva del Danubio

Budapest, ponte delle Catene

Collega Buda a Pest ed è il ponte più fotografato a Budapest, specie di sera, quando con le sue luci fa da scenografia alle passeggiate romantiche. Il Ponte delle catene è uno dei primi luoghi da visitare della città. Da percorrere rigorosamente a piedi. C’è una leggenda alquanto sinistra (e assolutamente non confutabile) che incombe su questo ponte: si dice che il costruttore, fiducioso del fatto che fosse una struttura praticamente perfetta, mise a rischio la sua stessa vita sfidando chi lo aveva pesantemente criticato. “Trovate un solo difetto e mi lancerò da questo ponte”, disse. Ebbene, il difetto c’era, sebbene non tecnicamente sul ponte: i 4 leoni posti ai due lati opposti del ponte non avevano la lingua. E lui, per tenere fede alla promessa fatta, si lanciò dal ponte.

Quel che si sa per certo è che il ponte fu distrutto dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale e ricostruito pochi anni dopo. Da allora divenne il simbolo del progresso di Budapest e motivo di orgoglio nazionale. Se proseguite lungo il Danubio sul lato di Pest troverete la stessa atmosfera rilassante e intima, fino a che non vi imbatterete nelle Scarpe sul Danubio, un’installazione artistica opera del regista Can Togay realizzata insieme allo scultore Gyula Pauer. Una semplice rappresentazione di scarpe abbandonate sulla riva del fiume vi faranno tornare ai tempi bui della Shoa. Straziante ma nacessario.

Castello di Buda

L’imponente Castello di Buda si erge su Várhegy, il colle di Budapest. È uno dei simboli della città e ospita il Museo storico di Budapest e la Galleria Nazionale. Il cortile e i giardini sono aperti 24 ore su 24 e ospitano spesso eventi e festival. Munitevi di biglietto prima di entrare e prevedete almeno mezza giornata per la visita.

Terme Szecheny e le terme Gellert

Budapest, Hotel Gellert

Budapest è conosciuta soprattutto per le sue terme (circa un centinaio), aperte tutti i giorni dell’anno. Provarle in pieno inverno quando il termometro segna svariati gradi sotto lo zero non è un’esperienza per physique du role, ma una tappa necessaria per ristabilire la pace di mente e spirito. Se avete in programma un viaggio da queste parti, infilate in valigia un costume. In qualunque stagione. Non potrete di aver visto Budapest se non provate almeno uno di questi centri termali, che spesso organizzano eventi anche di sera. Quelle che consiglio vivamente sono le terme Szecheny (un classico) e le terme Gellert.

La Cittadella

Se siete alla ricerca dello scatto panoramico, la Cittadella è il punto strategico da cui fare foto. Si erge sul monte Gellert, nella parte di Buda, ed ha una visuale mozzafiato sul Danubio. Si tratta di un’antica fortezza austriaca che si trova nel punto più alto della città.

Parlamento ungherese

Budapest, Parlamento

Sede dell’Assemblea nazionale, il Parlamento è un edificio imponente e maestoso di fine ottocento, il cui ingresso è consentito solo con visita guidata, prenotabile online. Consiglio di visitare anche gli interni, che vi lasceranno senza parole.

 

 

 

 

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