Missioni dei gesuiti in Argentina

Quello che potrebbe sembrare solo un itinerario religioso, in realtà ha una valenza culturale e storica notevole: le missioni dei gesuiti in Argentina sono parte fondamentale della cultura di gran parte del Sud America. Dopo i chilometri macinati in autobus, le infinite distese di natura incontaminata e gli itinerari enogastronimici, mi sono sentito in dovere di alzare il livello medio di questo viaggio. Le mete che vi consiglio sono San Ignacio, Loreto e Santa Ana, dove si trovano le cosiddette riduzioni gesuiti, dei piccoli villaggi del XVII secolo dove i missionari gesuiti evangelizzavano i guaranì (così venivano chiamati gli indigeni, che in realtà erano gli unici autoctoni).

Per l’UNESCO “rappresentano un’esperienza economica e socio-culturale senza precedenti nella storia dei popoli” e sono Patrimonio Culturale dell’Umanità dal 1984. Per conoscere la storia di questi suggestivi siti mi sono affidato alle guide locali, una diversa per ogni tappa, perché il biglietto includeva l’ingresso a tutte e tre le rovine (costo: 150 pesos circa). L’itinerario si può fare tranquillamente in un’unica giornata (anche se piove, come nel mio caso).

Missioni gesuitiche in Argentina: Loreto

Loreto è la più grande in assoluto, ma quello che oggi rimane è ben poco: dopo 10 anni passati a progettarla e costruirne le fondamenta, i gesuiti sono costretti a scappare per l’arrivo dei portoghesi ed evitare di venir massacrati.

Missioni gesuitiche in Argentina: Santa Ana

La seconda missione è Santa Ana, dove sono presenti ancora parti delle rovine. Pensate che in questa missione ogni gesuita gestiva 1000 guaranì: in questa riduzione in particolare erano presenti 3 gesuiti, quindi si parla di un piccolo villaggio di circa 3000 persone.

Missioni gesuitiche in Argentina: San Ignacio

La terza missione, che è anche la più famosa in Argentina, è quella di San Ignacio. Qui vivevano stabilmente 6000 guaranì: una piccola città con una organizzazione interna molto strutturata, al punto che era presente anche un piccolo esercito a difesa della missione.

Missioni gesuitiche in Argentina, cosa fotografare

Anche col brutto tempo, questi siti hanno un fascino senza tempo. Gli scatti migliori sono quelli ravvicinati: close-up sui mattoni, sul rosso imperante del terreno (di questo colore particolare per la massiccia presenza di ferro e altri minerali) e i contrasti tra le costruzioni rossicce e il verde in cui sono immerse. Affidatevi sempre a una guida locale: saprà indicarvi gli angoli più nascosti e belli delle riduzioni gesuitiche.

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