Keukenhof, il parco di tulipani da mille e una foto

Il parco Keukenhof è considerato dagli olandesi il più bel parco del mondo. Di certo è una delle attrazioni principali dei Paesi Bassi e il più grande parco del mondo con fiori a bulbo: qui troverete distese di tulipani (i numeri parlano di oltre 4 milioni per 100 specie diverse), narcisi, giacinti e muscari. L’atmosfera che si respira è suggestiva, i tempi sono dilatati e la vista è ipnotizzata dai colori e dalla luce. Tutto, a Keukenhof, parla di natura, anche in fatto di tempo: il parco rimane aperto per circa un mese e mezzo, il tempo necessario perché i fiori si mostrino in tutta la loro bellezza. Come è facile immaginare, in queste settimane (quest’anno la chiusura è prevista per il 13 maggio) il parco viene preso d’assalto non solo dai turisti, ma anche da fotografi amatoriali e professionisti: tutti con in mano la macchina nemmeno fosse una gara per immortalare il fiore più bello.

Ecco perché è necessario programmare con anticipo quando e come visitare Keukenhof per fare degli scatti degni di nota. Il momento migliore per posizionare il proprio cavalletto e trovare con tutta calma la luce giusta è un giorno infrasettimanale, da lunedì a giovedì (già il venerdì è da escludere per la maggiore affluenza di olandesi, oltre che di turisti). La preparazione è fondamentale, perché sebbene in quei giorni ci siano meno visitatori, dovrete tener conto di parecchi “disturbatori” che passeranno davanti al vostro obiettivo: portate pazienza, chiedete con gentilezza di sgomberare la scena e scattate.

Parco Keukenhof, cosa e come fotografare

Per ottenere le immagini che vedete nella gallery mi sono affidato a due software sul meteo molto utili, specie in un paese come l’Olanda dove il tempo è molto variabile per la vicinanza del Mar Atlantico. Il primo è la app Meteo & Radar, utile per calcolare la posizione delle nuvole ed è piuttosto preciso nell’arco delle 24 ore. Esiste sia la versione free (che consiglio sempre per chi si approccia alla fotografia da neofita), sia quella a pagamento. Un’altra app, categoricamente da calibrare in loco, è Sun Surveyor, un software che usa la realtà aumentata per indicare la posizione del sole in una determinata ora e per consigliare il modo migliore per scattare un’immagine in una specifica posizione. Anche di questa app esiste sia la versione gratuita che quella a pagamento.

Per le foto in esterno suggerisco di andare direttamente in modalità aperture, perché il sole cambia velocemente anche nell’arco di pochi minuti e le zone d’ombra o le zone illuminate arrivano sempre quando meno te l’aspetti, quindi non c’è il tempo di modificare i parametri per lo scatto perfetto. Una cosa da evitare è fare scatti su zone metà in ombra e metà in luce: anche se in post produzione si può aggiustare l’immagine, in generale la regola è di fotografare luoghi ben illuminati o illuminati anche poco ma in maniera uniforme. Nello specifico, Keukenhof assomiglia più a un bosco che a un parco, perchè ha molti alberi (alcuni secolari) e zone fitte di vegetazione, dove spesso la luce arriva dall’alto in maniera frammentata.

All’interno del parco, molti dei fiori si trovano all’interno di serre, come ogni giardino botanico che si rispetti: qui la luce filtra solo attraverso i vetri e l’illuminazione non è sempre ottimale. In questo caso consiglio di fare delle prove di fotografia con tutte le impostazione in “manuale” e cercare di trovare quella più adeguata e corretta in termini di luce. Se poi disponete di un trepiedi, ancora meglio. Nel caso in cui le impostazioni in manuale non fossero idonee al luogo, potete provare con quelle “aperture” alzando un pochino la ISO per vedere se la macchina riesce a sopperire a tutte le problematiche del caso.

Parco Keukenhof
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