Vini argentini: i miei consigli sulle migliori etichette

L’avreste mai detto che i vini argentini sono tra i migliori al mondo? Bianchi, rossi, rosé: grazie al clima e alla particolare conformazione del territorio, le etichette pregiate sono decine. Le aziende vinicole argentine hanno numeri importanti ed esportano in tutto il mondo vini dalla qualità eccelsa. Provare per credere.

Vini argentini a Mendoza

Una tappa obbligata per gli amanti degli itinerari enogastronomici è Mendoza, dove si trova la Bodega Lagarde, una delle più grandi case produttrici di vino “Lagarde”. All’interno c’è un ristorante all’aperto dove si possono mangiare pizza e piatti tipici, in particolare carne alla griglia. Consigliato se si viaggia quando in Argentina è estate, per godersi una cena all’aperto in compagnia di ottimo calice.

Carmelo Patti è la mosca bianca mendocina. A differenza degli altri produttori vinicoli di Mendoza, Carmelo ama produrre poche bottiglie, far invecchiare il suo Cabernet 7 anni e far degustare il suo vino nel salotto di casa. Il suo magazzino è la sua azienda: lì lo troverai sempre pronto ad accoglierti con un sorriso e un calice. A me è toccato in sorte un Cabernet del 2002, a dir poco stupefacente. Carmelo è originario di Enna: a due anni si trasferisce in Argentina con la mamma e scopre la sua vocazione di viticoltore, tramandata forse dal nonno, che produceva vino sulle pendici dell’Etna. La sua è una filosofia slow: non ha fretta di imbottigliare, crede fermamente nel tempo e nella pazienza , unici ingredienti – insieme alla passione – per produrre un vino doc. D’obbligo una visita nella sua azienda se prevedete tappa a Mendoza.

Vini argentini a Cafayate

Mi sono imbattuto nella zona dei vini dopo la visita al canyon argentino a Cafayate e ho scoperto una valle magica, famosa in tutto il mondo per la produzione di etichette di alto livello.

“Cosa rende la regione delle valli di Calchaquí così speciale? Molto semplice: è uno dei posti più belli e floridi del mondo. Ma non è solo merito dei suoi paesaggi mozzafiato, attraversati da fiumi, montagne e valli, o della sua cultura, una mix di folklore argentino: le Valli Calchaquí sono un gioiello nel mondo della vinificazione”.

Così recita il sito della Bodega El Esteco, un’azienda che colpisce subito i sensi per il bianco immacolato degli esterni e i profumi che l’avvolgono, già di per sé un biglietto da visita. Oltre alle classiche etichette (Amaru, Ciclos, Don David Riserva e Altimus), l’azienda si dedica alla produzione di vini da collezione, a edizione limitata numerata. Cosa potevo scegliere, quindi, se non un El Esteco del 2011 di cui sono state prodotte solo 2250 bottiglie? Tranquilli, è ancora custodito nella mia personale enoteca.

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